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simonperry 1 point 4 months ago

@nextredblog @fediverso

In effetti si tende a dimenticare l'importanza di tutto ciò che qui non ci viene imposto.

Lo dico a me stesso per primo.

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nextredblog 1 point 4 months ago
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gartioli 1 point 4 months ago

@nextredblog @fediverso
parole sante, tanti miei amici a Gaza sopravvivono grazie alle donazioni che ricevono per i loro continui appelli su instagram, fino a quando senza motivo meta chiude i loro profili.

Sono solo famiglie che cercano di sfamare i loro figli, cosa hanno fatto di male per meritare tutto questo?

Nel frattempo Zuchemberg macina miliardi di dollari al mese e nonostante una condanna due anni fa per le centinaia di adolescenti morti suicidi a causa della sua piattaforma su cui si rifiuta di investire sulla sicurezza, spesso i veri profili che andrebbero chiusi, quelli che incitano all'anoressia, al suicidio, all'autolesionismo, restano aperti.
Che schifo.

Su mastodon ci sono invece volontari come il gruppo di @gazaverified che gratuitamente donano il loro tempo per certificare che i profili che si dichiarano palestinesi lo siano veramente, mediante video chiamata di un volontario che vive a gaza e di uno che vive fuori dalla striscia, con la persona che richiede la verifica.

Grazie di cuore ragazzi, i veri supereroi siete voi, non quelli dei fumetti della marvel.

Mashalla

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elettrona 1 point 4 months ago

@nextredblog @fediverso La situazione dei gazavi che cercano aiuto, poi tutte le associazioni in tutto il mondo che si occupano di salute riproduttiva e realtà lgbtq... Meta è diventato un "voglio, posso, comando" dove tu devi solo subire. Non puoi mai chiedere. E se i gazavi cercano aiuto ma vengono oscurati, ci sono milioni di messaggi "la mia pelle sta bruciando" di bambini finti, creati apposta per truffare l'universo mondo.
Pensa che giorni fa seguivo un video a proposito di uno scimpanzé che ha aggredito una signora. Scimpanzé tenuto come animale domestico (e non si può). Il canale YouTube è di un tale Alberto Nasca (secondo Alberto Nasca).
Questo signore più volte denunciava (giustamente) il fatto che YouTube demonetizza i video con contenuti "delicati" e si sfogava "spero che Musk prenda questa piattaforma ed elimini questo schifo!" Mi sarebbe venuto da dirgli: "ciò, Berto, tira via 'sto casso de youtube e vien su peertube dio cristo!" ma la realtà è che nessun creator monetizzerebbe. Quindi sei libero sì, ma per farti supportare devi... letteralmente... alzare il cappello e non puoi inserire (non direttamente) contenuti paywall.
Io lo dico per prima: un creator sceglie queste piattaforme proprietarie anche perché gli danno la parvenza di non aver troppi "pensieri" sul design, sui template... in teoria pubblichi e basta. Poi però ti tocca inseguire i trend come fa il coccodrillo con la sua coda.

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