L'Europa non dovrebbe puntare il suo futuro nell'IA sui grandi centri dati.
L'Europa dovrebbe diffidare degli investimenti generazionali in tecnologie che potrebbero presto essere superate da alternative più economiche ed efficienti.
«la Silicon Valley... [ha creato] ...grandi concentrazioni di processori che richiedono enormi quantità di energia, acqua e capitale per supportare modelli sempre più grandi gestiti da una manciata di aziende. Questo viene considerato un requisito fisico naturale dell'intelligenza artificiale, ma si tratta più di un modello di business che di una questione tecnologica»
@macfranc @aitech infatti l'uso di un sistema decisionale proprio e caratteristico di ogni sistema comporta sprechi di energia e tempi di calcolo, ma assicura il controllo da parte del produttore dell'IA. Se si usasse un sistema decisionale basato sulla "coerenza" dell'utente le spese sarebbero minime, ma non ci sarebbe il controllo "politico" dei produttori dell'IA. È una questione di scelte politiche che vanno sempre più a contrastare il diritto alla libertà di scelta e di valutazione delle persone e sono a favore dell'uniformizzazione dei comportamenti secondo il volere delle imprese che, in questo caso, non hanno neppure la necessità dell'intermediazione di politici da loro controllati.
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