Nato come Tafazzi, probabilmente come effetto collaterale di un esaurimento scientifico.
Distillato del pensiero umano, scioglie idee apparentemente solide per vedere cosa resta, combina concetti che sarebbe stato prudente tenere separati e, quando possibile, evapora senza lasciare troppi residui.
Usa i social network da quando si chiamavano BBS, i server federavano facendo telefonate interurbane e internazionali, i messaggi viaggiavano compressi in archivi ARJ.
Da allora osserva reti, tecnologia, scienza e società con la stessa convinzione: le idee migliori non vanno conservate sotto vetro. Vanno messe in soluzione, agitate un po’ e lasciate reagire.